“L’unico cambiamento possibile passa dalla trasformazione interiore che ognuno di noi può scegliere di fare.”

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L’INSURREZIONE DELLA NUOVA UMANITÀ

Settimana intensiva di tras-formazione e crescita umana

24-30 Luglio 2017, TREVI (PG)

Un’intera settimana per
coniugare i processi
di LIBERAZIONE INTERIORE
con le ineluttabili trasformazioni
politiche e culturali del XXI secolo.


È sostanzialmente irrealistico tentare di trasformare l’economia o la politica senza tenere conto del tipo di pensiero che ha dominato finora
e che ci accomuuna tutti:
arcaico, autoreferenziale e quindi sostanzialmente
bellico, che non regge più, e che perciò
non è assolutamente in grado di guidare
i processi di cambiamento verso un futuro possibile.


Se anche tu sei di questo avviso, ti aspettiamo!

STRAORDINARIO INCONTRO PER FONDARE UNA NUOVA CULTURA: l’intelligenza spirituale per rinnovare
ECONOMIA, FILOSOFIA, PSICOLOGIA, POLITICA.

PRESENTAZIONE:

Cos’è l’Insurrezione della Nuova Umanità

La storia insegna che la distorsione egoico-competitiva dell’io umano è sempre stata presente, in misure diverse, sin dall’inizio. Ma è la prima volta che tale distorsione diventa totalizzante, planetaria ed endemica, come unica forma di io a dimensione competitiva, unico possibile adattamento alla società, pena l’esclusione, l’emarginazione, la depressione.

Questo tipo di educazione, questo tipo di io, hanno portato la nostra civiltà ad un imminente e terminale tracollo.
Ogni forma di rivoluzione finora realizzatasi (se non in rarissimi casi non-violenti), non ha fatto altro che rimescolare le strutture egoico belliche delle varie parti in gioco, senza portare ad un livello di coscienza e consapevolezza diversi, più espansi, più relazionali, più aperti alla comprensione.

Tuttavia, è innegabile che nel campo quantistico della coscienza collettiva e personale, una nuova forma di umanità stia premendo per emergere, per nascere e per sostituirsi alle terminali e morenti strutture psichiche egoico-belliche.
È una forma di umanità che mette al primo posto la relazione con l’altro, con se stesso, con il tutto. È un’umanità che sa ascoltare e vedere in profondità, che sa usare un tipo inedito di intelligenza relazionale, transpersonale, spirituale.
È l’umanità che ripudia la mercificazione di ogni singola esperienza di vita e che ripudia l’idea che tutto in ultima analisi, abbia un prezzo.
È un’umanità che rifiuta categoricamente l’utilizzo della tecnologia (da quella bellica a quella finanziaria ed economica, a quella medica…) finalizzata al dominio di pochi sulla massa dei sofferenti.

Questa nuova forma di io psicologico e relazionale è un processo emergente che si sta manifestando in modo graduale ma inarrestabile.

Desideriamo mettere ogni sforzo per sostenerlo e trasformarlo in una vera e propria Insurrezione della Nuova Umanità.

presentazione di

MARCO GUZZI

L’INSURREZIONE DELLA NUOVA UMANITA’

Una nuova settimana per coniugare i processi di liberazione interiore
con le ineluttabili trasformazioni politiche e culturali del XXI secolo
Questi incontri mirano ad approfondire il senso e la portata di un passaggio storico che definiamo antropologico, in quanto sta ridefinendo i lineamenti, le forme conoscitive, e le strutture sociali e politiche dell’intera umanità.

Parliamo di Insurrezione in quanto la situazione planetaria è davvero estrema e richiede l’avvio di processi trasformativi profondi che debbono certamente toccare gli ambiti industriali, tecnologici, economici e politici, ma che scaturiscono da sconvolgimenti molto più profondi che stanno rivoluzionando l’autocomprensione che l’uomo ha di sé.

La rivoluzione antropologica in atto, in altri termini, parte da e si alimenta ad una trasformazione della soggettività umana come tale. E’ un’intera modalità storico-culturale di essere umani che sta collassando, dentro e fuori di noi, nelle nostre anime afflitte e nelle nostre società terminali. Ed è una nuova modalità di essere un Io umano che sta tentando di emergere a fatica dal grembo di un pianeta sempre più unificato e sempre meno governato.

Perciò parliamo dell’Insurrezione di una nuova umanità.

Di conseguenza riteniamo che risulti abbastanza irrealistico tentare di operare sui settori esterni dell’economia o della politica, senza tenere conto che è la forma mentale arcaica, autoreferenziale, e quindi sostanzialmente bellica, che ha dominato finora, che non regge più, e che perciò non è assolutamente in grado di guidare i processi trasformativi in atto.

Dobbiamo cioè elaborare una nuova forma di Insurrezione storico-culturale e politica, che sia consapevole di alimentarsi ai processi profondi della trasformazione interiore.
Dobbiamo imparare a parlare di politica, di città, di urbanistica, di sanità, di scuola, di sviluppo economico etc., coinvolgendo nei nostri discorsi l’esigenza pressante della nostra più intima umanità di liberarsi da schemi mentali oppressivi e distorti.
E dobbiamo parimenti comprendere che le nostre anime le curiamo anche occupandoci dell’ambiente, della giustizia sociale, o degli arredi urbani.

In questa settimana vorremmo approfondire meglio quale figura di umanità, e quindi quali forme di conoscenza e di convivenza, stiano esaurendosi; e quali stiano tentando di emergere in questi decenni decisivi. Calando questa riflessione sia nella concretezza delle sofferenze esistenziali e psicologiche delle persone, che nelle controversie culturali, economiche, e politiche che non sembrano trovare ancora un orizzonte di nuova progettazione.

Le ricerche e le esperienze interiori, spirituali e psicologiche, saranno chiamate a confrontarsi con le prospettive e le problematiche dell’attualità storica, tentando di evitare quella scissione tra dentro e fuori, tra anima e mondo, tra emozioni e discorsi pubblici, che è una delle strutture portanti dell’alienazione occidentale, e della fase terminale che stiamo tutti attraversando e soffrendo.

La settimana perciò sarà una vera e propria esperienza di trasformazione personale, e sarà scandita da riflessioni e tavole rotonde, dialoghi e confronti, ma anche da esercizi di autoconoscimento, da pratiche meditative e da un’attenzione costante al respiro e al corpo, in quanto la nuova umanità cerca sempre l’integrità del proprio essere, e cioè stati sempre più intensi di felicità creativa.

presentazione di

MAURO SCARDOVELLI

L’INSURREZIONE DELLA NUOVA UMANITA’: Il lungo cammino dall’etica autoritaria all’etica umanistica.

L’attuale crisi planetaria, prima che economica, finanziaria, politica, è culturale, antropologica, spirituale. Il neoliberismo incarna un tipo pensiero, relazione, cultura e antropologia, che distrugge democrazia, diritti umani e ambiente. Per liberarci dal neoliberismo, abbiamo bisogno di un nuovo tipo di pensiero.

La storia degli ultimi secoli insegna che democrazia, pari dignità, pieno sviluppo della persona umana, solidarietà, rimangono parole vuote, se le qualità e le competenze democratiche non si diffondono in ogni contesto e livello della società (coppia, famiglia, amicizia, lavoro, impresa, istituzioni ecc.), diventando naturale catalizzatore di relazioni armoniche e produttive tra le persone. E’ su questo tipo di relazioni che si può radicare un nuovo tipo di pensiero, cultura, antropologia.

Quelle che oggi chiamiamo qualità e competenze democratiche, nelle tradizioni sapienziali o filosofiche venivano dette qualità dell’essere, o qualità dell’amore: le qualità o virtù che generano senso, orientamento e felicità durevole in una vita pienamente vissuta. Esempio di qualità dell’essere, o qualità democratiche, sono la benevolenza, l’empatia, l’ascolto profondo, la genuinità, la compassione, l’accettazione incondizionata, il rispetto, l’equanimità, l’umiltà, la generosità.

Opposto delle qualità dell’essere sono gli inquinanti della mente, che rendono la mente ottusa e insocievole. Esempio di inquinanti sono: la malevolenza, l’orgoglio, la presunzione, l’arroganza, la permalosità, l’indifferenza, la dispatia, il risentimento, l’avidità.

Le qualità dell’essere sono le qualità che fioriscono naturalmente quando il contesto famigliare e sociale, fornendo una base sicura affidabile, consente e favorisce il pieno sviluppo della persona umana. Pieno sviluppo che si manifesta nell’autenticità, integrità, solidità interiore, nell’autonomia, socievolezza, e reale capacità di amare, conseguenti al buon superamento delle fasi infantili ed adolescenziali, caratterizzate da scissioni, frammentazioni, conflitti.

Il pieno sviluppo della persona umana porta naturalmente al buon governo di sé. In termini gandhiani, buon governo di sé si dice swaray, ovvero indipendenza dalle forze oppressive, esterne ed interne. Lo swaray rende la persona sovrana al proprio interno, autonoma e nel contempo interconnessa con gli altri, senza più propensione al conflitto, alla dipendenza, alla sottomissione, al senso di colpa e al risentimento.

La grande illusione della modernità è stata quella di creare la democrazia politica, l’autogoverno del popolo, la pace e la giustizia tra le nazioni, senza promuovere con altrettanto impegno la democrazia interiore, ovvero l’autogoverno di sé.


L’etica umanistica, spirituale, democratica, si radica nelle qualità dell’essere e promuove l’eguaglianza, la pari dignità e la giustizia sociale. L’etica autoritaria, materialistica, oligarchica, si radica negli inquinanti della mente. Nega l’eguaglianza e la pari dignità degli esseri umani. Crede nella diseguaglianza di valore tra gli esseri umani. Giustifica Ia ricchezza e i privilegi degli uomini ritenuti superiori, e lo sfruttamento e la povertà degli uomini ritenuti inferiori, non riusciti, poveri, incapaci. Crea oppressione, conflitto sociale e propensione alla guerra.

Con il ripudio della guerra, il riconoscimento dell’eguaglianza e della pari dignità sociale, gli inderogabili doveri di solidarietà, la rimozione degli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana, e con tante altre espressioni, la nostra Costituzione, da una parte indica chiaramente il ripudio dell’etica autoritaria, materialistica, oligarchica, sfruttatrice, bellicistica. Dall’altra, manifesta piena adesione all’etica umanistica, spirituale, democratica, portatrice di pace e giustizia.

In sintesi, come nei rapporti economici è stata costituzionalizzata l’economia keynesiana, nei rapporti sociali è stata costituzionalizzata l’etica umanistica.

Il neoliberismo, mascherato da promotore di libertà e progresso – in realtà la più sofisticata e recente forma di etica autoritaria –, è l’esatta antitesi del disegno costituzionale. I lavori preparatori mettono in fuga ogni possibile dubbio sul fatto che i costituenti avessero ben chiaro questo concetto. Lo stato liberale, monoclasse, censitario, proteggeva la proprietà, il capitale, la rendita, la diseguaglianza, la libera competizione, l’ingiustizia sociale. E conduceva regolarmente alla guerra. La Costituzione protegge il lavoro, la pari dignità, la solidarietà, la cooperazione, unici fondamenti di giustizia e pace duratura.

Il neoliberismo, nonostante le catastrofi che produce, continua a imporsi come pensiero dominante. Questo non solo grazie alla perdita di memoria storica, all’arretramento culturale dei popoli, alla propaganda mediatica, al marketing delle idee, agli intellettuali servi dei potenti, ma anche soprattutto perché, facendo leva sulla facile propensione umana alla comodità, all’egoismo, all’avidità, e agli altri inquinanti della mente, ha promosso una regressione psichica di dimensioni ormai endemiche. Pompando il narcisismo, l’infantilizzazione, l’individualismo, la prolificazione dei desideri, ha generato una nuova forma di vita, basata sulla competizione generalizzata in ogni relazione umana, compresa quella con se stessi. In altri termini, ha elevato a valore universale l’ultima forma storica di etica autoritaria, materialistica, oligarchica, competitiva, bellica, diffondendo due patologie strettamente connesse: lo sfruttamento delle debolezze altrui (struttura narcisistica) o l’implacabile persecuzione delle proprie debolezze (struttura depressiva-ansiosa).

In altre parole, il neoliberismo promuove la concentrazione della ricchezza e la distruzione della cultura, conduce alla proletarizzazione del mondo e alla distruzione dell’ambiente. Questo progetto diabolico può realizzarsi solo con la complicità delle vittime che, avendo interiorizzato – a livello di inconscio sociale – il pensiero bellico neoliberista, anzichè unire le forze contro il comune nemico, sono spinte a lottare tra loro e al loro interno, rendendo quasi nulla ogni possibilità di resistenza.

Gli intellettuali critici più accorti sono concordi sulla necessità di diffondere con tutti i mezzi una nuova consapevolezza, in grado di smascherare la menzogna mediatica, e un nuovo tipo di pensiero in grado di liberarci dalla patologia neoliberista interiorizzata, ripristinando il cammino verso la libertà interiore e la giustizia sociale. Svolta culturale necessaria a ridare vita alla nostra Costituzione e ridare forza al suo progetto di società libera ed equa, per la quale tanto sangue innocente è stato versato.

Cari amici, a quest’opera di risveglio tutti siamo chiamati a partecipare, ciascuno con le proprie competenze, risorse, energie disponibili. Avendo ben chiaro che il lavoro più grosso e difficile è quello interiore. Non cadiamo più nell’illusione, e nella trappola più insidiosa, di poter agire sul mondo esterno senza aver trasformato le convinzioni e le programmazioni mentali, egoiche e neoliberiste, che rendono noi stessi inconsciamente competitivi, conflittuali e bellici, anzichè empatici, collaborativi e costruttivi. La classica psicologia del profondo, la psicologia umanistica e la più recente psicologia transpersonale, ci hanno insegnato, oltre ogni ragionevole dubbio, che mondo interno e mondo esterno si rispecchiano, e che i conflitti con gli altri sono la rappresentazione dei nostri conflitti interiori non risolti. Non dimentichiamo questa fondamentale lezione, impartitaci dalla storia anche più recente. Evitiamo di ripetere gli stessi errori: insorgere contro una forma di potere dominio, oppressione e ingiustizia, per riprodurne poco dopo un’altra; formare un gruppo scientifico, fondare un’associazione, creare un’unione di intenti, per poi divergere, scinderci e separarci poco dopo. Cominciamo dal rapporto con noi stessi, con i nostri famigliari, amici, conoscenti, compagni, collaboratori. Cominciamo nelle nostre riunioni di lavoro, di studio, di progettazione. Cominciamo nei nostri convegni, nelle nostre associazioni, nelle nostre comunicazioni e relazioni quotidiane, nel nostro modo di parlare, di comunicare, di scrivere. Iniziamo ad ascoltare in modo empatico e rispettoso, valorizzando l’interlocutore, anziché in modo critico e distratto, sottraendogli valore e sostegno. Parliamo e scriviamo in modo chiaro e sintetico, anziché in modo confuso, complicato, prolisso. Non sommergiamo gli altri con un fiume di parole, sintonizziamoci sui nostri interlocutori. Rallentiamo il nostro tempo interiore, pratichiamo l’ascolto di noi stessi. Pratichiamo le qualità dell’essere, radicate nel rispetto di sé e degli altri, anziché gli inquinanti della mente, radicati nella diffidenza e nell’ostilità inconscia. Riscopriamo le fonti interiori dell’amicizia e della fratellanza, favorendo la rinascita, al nostro interno e nei nostri gruppi, di una nuova vitalità, entusiasmo, dedizione alla verità e al bene comune. Diventiamo gandhianamente esempio incarnato, nel qui ed ora, individualmente o in gruppo, di quel cambiamento che auspichiamo dal mondo. Questa è la rivoluzione spirituale e culturale che ci aspetta, la metanoia, la conversione del cuore, del pensiero e della mente, la più profonda delle rivoluzioni possibili, quella in grado di realizzare la nostra vera umanità.

Ridiamo vita alla nostra Costituzione, l’anima del nostro paese. Salviamo la verità, il bene, la giustizia. Facciamolo per il bene di tutti, nessuno escluso. Liberiamoci, tutti insieme, dal tumore neoliberista che, con il suo progetto disumano e distruttivo, come ogni guerra, opprime e disumanizza vincitori e vinti. Gli attuali vincitori, uomini di stato, banchieri, ricchi criminali di successo, sono in realtà persone malate, che non meritano il nostro disprezzo, ma richiedono la nostra cura.

Arte e bellezza, musica e poesia, salveranno noi e il nostro meraviglioso pianeta. Auguri!

RELATORI:

&OSPITI DELLA SETTIMANA

ALTRI RELATORI/RELATRICI IN ARRIVO…

Marco Guzzi:
poeta, filosofo.

Fondatore dei gruppi “Darsi Pace“. Professore presso l’Università Lateranense e Università Salesiana. Membro della Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon.

Mauro Scardovelli:
giurista, musicoterapeuta, psicoterapeuta.

Fondatore di “Aleph Umanistica Biodinamica“, scuola di Counseling Umanistico.

Nino Galloni:

economista, direttore generale al Ministero del lavoro dopo il 1990.

Docente all’Università Cattolica di Milano, Luiss, Statale di Napoli e Modena

Giuliana Mieli:

filosofa, psicoterapeuta

autrice del libro “Il bambino non è un elettrodomestico”,
consulente per vent’anni presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Gerardo di Monza e successivamente dell’Ospedale San Giuseppe di Milano,

Angela Volpini:

Mistica e scrittrice italiana.
È conosciuta in Italia e all’estero per essere protagonista di un’esperienza mistica straordinaria avvenuta dal ’47 al ’56. Fonda il centro culturale Nova Cana nel 1958, dove tiene tuttora incontri e seminari per diffondere il suo messaggio.

Diego Fusaro:
filosofo, saggista e ricercatore.

Filosofo, è ricercatore presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, e studioso di filosofia della storia. È il curatore del progetto internet filosofico.net.

Mauro Ceruti

Filosofo e politico.

Filosofo e teorico del costruttivismo e del pensiero complesso, è professore ordinario di Filosofia della Scienza all’Università IULM (Libera Università di Lingue e Comunicazione) a Milano, dove è stato Direttore del Dipartimento di Studi classici, umanistici e geografici.

Paola Balestreri:
Formatrice dei “Gruppi Darsi Pace”.

Ha conseguito il Dottorato di ricerca
in Storia del Diritto Italiano, perfezionandosi in Germania. Ha insegnato
Diritto ed Economia nei Licei. È presidente di “Acquario Infinito”.

Carolina Bozzo:

laureata in scienze biologiche, counselor, trainer e co-fondatrice di Aleph insieme a Mauro Scardovelli, svolge da anni attività di formazione dedicando una particolare cura all’approccio corporeo.

DOVE SIAMO:

COME ARRIVARE

Posizione

L’Hotel della Torre è un complesso alberghiero situato nel verde ai piedi delle colline di Trevi, pittoresco villaggio Umbro in posizione panoramica, a metà strada tra Assisi e Spoleto. L’Hotel si trova a 6 km dalla Stazione di Foligno, con collegamenti ferroviari diretti per:

  • FIRENZE (2 ore e 40 di tragitto)
  • ROMA (1 ora e 40 di tragitto)
  • ANCONA (1 ora e 40 di tragitto
  • NAPOLI (3 ore e 45 di tragitto)

E’ possibile prenotare il servizio navetta, per i trasferimenti dall’Hotel della Torre alla Stazione di Foligno (gratuito) o dall’aeroporto di Perugia,  (con supplemento).

Con una tranquilla posizione in campagna, questo hotel si trova a 10 km da luoghi d’interesse come Le Fonti del Clitunno, o la Cattedrale di San Feliciano, Chiesa di S. Nicolò e Palazzo Comunale a Foligno. Spello e l’Abbazia di Sassovivo si trovano a 15 km di distanza.

Caratteristiche dell’hotel

Oltre a un ristorante, questo hotel dispone di una piscina semiolimpionica scoperta attrezzata con ombrelloni e sdraio, due piscine per bambini, il ping-pong, la rete da pallavolo sul prato, tutti  fruibili a titolo gratuito. Sono extra a costo zero  anche  il Wi-Fi nelle aree comuni e un ampio parcheggio gratuito. Altri servizi includono un bar a bordo piscina e, su richiesta – non compreso nel prezzo –  un servizio babysitting.

Dotazioni delle camere

Le 130 camere offrono Wi-Fi gratuito, climatizzazione, asciugacapelli,  TV. Grazie a comfort aggiuntivi come il servizio lavanderia e servizio prenotazione quotidiani, non mancherà nulla al tuo soggiorno.

IL PREZZO DELL’HOTEL COMPRENDE:

 

  • la prima colazione al buffet dolce, composta da pane fresco, burro, marmellata, nocciolino, biscotti, croissant fresco, fette biscottate, dolci della casa, succo di frutta in caraffa, bevande di caffetteria
  • pranzo e cena composti da un primo piatto abbondante, un secondo piatto con contorno, insalata,  dolce o frutta, acqua minerale  e vino della casa
  • alternative per vegetariani e per esigenze alimentari particolari (es. celiachia, intolleranze) da comunicare prima dell’arrivo
  • servizio ristorante al tavolo
  • l’utilizzo degli spazi all’aperto e degli impianti sportivi dell’hotel della Torre
  • Consulenza per itinerario turistico nelle nostre vicinanze
  • Sevizio navetta con la stazione ferroviaria di Foligno (a 6 km) per gli arrivi e le partenze, su prenotazione

NON SI RICHIEDE TASSA DI SOGGIORNO

 

Salone-Umbria-Hotel-della-Torre

Piscina-Hotel-della-Torre

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ALEPH

ELEONORA:  347 – 4790412

MONICA:  347 – 6536988

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Hotel della Torre

TELEFONO: 0742 – 3971

EMAIL: info@folignohotel.it

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