Questo Blog mette a disposizione di tutti il lavoro di ricerca di Mauro Scardovelli e collaboratori.

La ricerca origina da alcune fondamentali domande:

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Da dove originano l’ingiustizia e la sofferenza?
Quali presupposti individuali e culturali la alimentano?
Quali pratiche promuovono la giustizia, il bene comune, il benessere personale?
Quale tipo di pensiero favorisce la consapevolezza, la solidarietà, la libertà, l’ecologia profonda?virgolettebasse

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Il Buddha, camminando nella foresta, raccolse una manciate di foglie tra le sue mani. Poi chiese ai suoi discepoli:

“Ci sono più foglie nella foresta o tra le mie mani?”

Essi risposero: “Nella foresta, ovviamente”.

“Proprio così. Lo stesso vale per le conoscenze: infinite possono essere, ma poche quelle essenziali per uscire dalla sofferenza”.

Tra le conoscenze essenziali, è oggi irrinunciabile, oltre alla conoscenza di sé, anche una retta comprensione dell’attuale panorama economico, politico e costituzionale, comprensione resa ardua dalla sistematica distorsione massmediatica.
Questi temi possono apparire lontani dalla crescita personale e dall’evoluzione spirituale: niente di più errato. Solo attraverso una retta visione di cosa siano un’Economia sana e una Politica vera al servizio dei cittadini, come indicato nei Principi Fondamentali della Costituzione Italiana, possiamo realizzarci pienamente come esseri umani appartenenti ad una autentica comunità. Privi di queste comprensioni, non siamo altro che sudditi, pedine analfabete di un sistema di oppressione e prevaricazione dell’uomo sull’uomo.

 

Libero accesso a tutto il materiale?

Si! Perché riteniamo che questi Valori siano alla base del benessere personale, relazionale, comunitario.
Si! Perché riteniamo fondamentale che questi Valori si diffondano il più possibile.
Questa è la strada verso una civiltà più umana, rispettosa, armonica, sicura.

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“Oggi sappiamo che se tutti cercano di perseguire il loro interesse privato il risultato non è la felicità collettiva, ma l’ingiustizia.
Vedere questo significa semplicemente aprire gli occhi.
Vedere e non cambiare significa non aver visto veramente.
Vedere significa iniziare a cambiare.
Ecco allora che un giorno, quello che oggi riteniamo immodificabile, si capirà che era invece modificabile e si sarà grati a quelli che allora hanno seminato questi elementi di primavera nel cuore dell’inverno.”

R. Mancini, filosofo   virgolettebasse